Nel cuore del Chianti Colli Fiorentini a due passi da Firenze, l’azienda agricola Malenchini si estende per settanta ettari attorno alla Villa Medicea di Lilliano. Circondata da vigneti e uliveti, in questo luogo pieno di storia si trovano le sue antiche cantine e l’orciaia del 1830. Oggi ricorre l’ottava generazione e Diletta Malenchini da più di venti anni si occupa direttamente della gestione, attraverso la sua passione per il vino e il rispetto del territorio. All’interno di queste prestigiose mura ricche di storia espone le sue bellissime tele l’ artista Giulia Gellini , nata a Udine ma vive e lavora a Treviso. Nei quadri di Giulia Gellini c’è una fortissima immedesimazione nel femminile, che non è soffusa, nè leggera.Emerge tutta la padronanza della tecnica e del disegno. C’è armonia, mai improvvisazione. Volendo fare un paragone musicale, Giulia Gellini conosce le note. La pittura di Giulia Gellini è uno straripamento forte, continuo e accecante di colori. Impressiona il modo in cui l’artista riesce a trattenere dentro i profili neri di figure-scheletro le variegate pezzature cromatiche che sembrano comporre e insieme de-comporre i corpi rappresentati. L’artista scrive: “Ciò che seduce esiste, rimane. Non c’è un tempo. C’è sempre”. Quell’essere oltre ogni cosa, quel ritrovarsi complici nell’infinito proprio delle icone, lo ritroviamo nel fascino atemporale di queste sue opere nelle quali intarsi di vissuto come specchi infranti filtrano i volti e forse l’essenza stessa dell’artista, che traspare. Un “modus operandi” il suo , intessuto di vibrazioni sensoriali in grado di tradurre in arte l’essenza nella complessità del vivere.
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